Brunello di Montalcino 2011

TOP 20

Brunello di Montalcino 2011

TOP 20

1

Salvioni - La Cerbaiola

4 HA - 17.000 BT
Brunello di Montalcino 2001

Un vino prodigioso che gioca in perfetto equilibrio tra la sua componente ancora fruttata e quella dei sentori terziari (cuoio e tabacco in particolare). Anche la bocca ha un’estrema succosità e piacevolezza. Con tannino misurato, ma presente, e un finale lunghissimo e di grandissima piacevolezza.

2

Il Colle

7 ha – 27.000 bt
brunello di montalcino 2001

Naso di incenso, accompagnato da cenni di fragola e di frutta ancora fresca. La bocca oltre ad essere piena e succosa riprende delle note deliziosamente fruttate. L’influenza del legno è leggerissima. Incredibile la giovinezza e le potenzialità ancora di invecchiamento.

SLOW: Azienda di piccolissime dimensioni che lavora con metodi biologici anche se non è certificata. Prezzi del Brunello molto contenuti.

3

Il Poggione

130 ha – 600.000 bt
brunello di montalcino 2001

Una delle bottiglie che esprime maggior giovinezza, cosa che ci fa pensare alla sicura longevità futura. Presenta ancora una certa vinosità, accompagnata da note eleganti e aristocratiche. Segnato da profonda acidità, con finale sapido, allungo deciso.


4

Sesti

10 ha – 65.000 bt
brunello di montalcino 2001

Olfatto molto particolare che ricorda la forza e l’incisività del sangiovese qui a Montalcino, con note quasi animali, di cuoio e pelliccia. Il tutto è affiancato da ricordi di frutta rossa. Il palato è quasi dolce, ben definito e disteso. Molto giovane.

5

Le Macioche

3 ha – 18.000 bt
brunello di montalcino 2001

Pare impossibile che un vino di dodici anni possa conservare una definizione fruttata così intensa come questo Brunello. Fragola di bosco molto netta. La bocca è gustosa, quasi salata. Adatto a un invecchiamento molto prolungato.

6

Baricci

5 ha – 30.000 bt
brunello di montalcino 2001

Un vino che parla alla perfezione il linguaggio del suo territorio, ovvero il versante Nord di Montalcino. Cuoio e pellame, unito a nuance di frutta fresca. La giovinezza del bicchiere è rappresentata dall’acidità vibrante e una notevole chiusura.

SLOW: Tradizione contadina, piccola azienda artigianale, valorizzazione del territorio, gestione ecologicamente inappuntabile, solo lieviti indigeni, rapporto tra la qualità e il prezzo molto interessante.


7

Fattoi

9 ha – 50.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Un approccio olfattivo molto giovane e che riprende quasi un’impostazione moderna, con lievi sentori di legno in sottofondo. La giovinezza del prodotto si avverte anche al palato con finale di frutta e deciso finale fruttato. Balsamico.

SLOW: I vigneti sono posti in una delle zone a maggiore vocazione di Montalcino, che è quella di Pieve di santa Restituta. Grande attenzione
 per il territorio e per l’aderenza dei propri vini al vitigno sangiovese. Abolizione del diserbo chimico. Prezzi molto concorrenziali rispetto alla qualità della bottiglia.

8

Le chiuse

8 ha – 30.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Intriganti toni ematici, molto classici,
con corredo invitante di fiori appassiti.
Il tannino è vellutato e di grandissimo
valore organolettico. Profondo e austero,
come lo sanno essere tutti i Brunello
più settentrionali, le cui uve crescono in
zone particolarmente fresche.

SLOW: certificazione biologica e grande artigianalità in cantina.

9

Il Paradiso di Manfredi

2 ha – 10.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Un vino unico nel suo genere. Tarda ad esprimersi nel bicchiere. Molto timido. Poi dopo qualche minuto si percepiscono i classici sentori di finocchio selvatico e si fanno strada profumi di muschio e iodio, oltre alla buccia di pomodoro maturo. In bocca ha una vitalità fuori misura, pare quasi guizzare e danzare sulla lingua. Acido, scarno, ma alla fine polputo. Un unicum, che noi apprezziamo sempre tantissimo.

SLOW: A Florio Guerrini, il proprietario de Il Il Paradiso di Manfredi, piace raccontare  che le sue viti non hanno mai conosciuto le sostanze chimiche di sintesi: mai diserbate e mai irrorate con fitofarmaci.


10

Pietroso

5,5 ha – 35.000 bt
Brunello di montalcino 2001

La bocca è gradevolissima con spinta acida e verticalità. Chiusura molto giovane, con una sensazione dolce e piacevole, il tannino è morbido. Ottima la persistenza. Davvero un gran bel vino se si ha la volontà di attendere la sua apertura nel bicchiere.

Bisogna avere un po’ di pazienza, perché si apre con una notevole riduzione iniziale. I degustatori più attenti avranno un grandissimo regalo, perché l’evoluzione nel bicchiere è magnifica.

11

Camigliano

90 ha – 350.000 bt
brunello di montalcino 2001

Mineralità, con un’aggiunta di salinità, che rende questo vino particolarmente gustoso e adatto ad abbinamenti gastronomici. Dolcezza di fondo che lo armonizza e lo impreziosisce.

12

Tenimenti Angelini

165 ha – 1.500.000 bt
Brunello di montalcino vigna puntali 2001

Ha un frutto prepotente, mischiato a cenni animali, di cuoio che rimandano con chiarezza la territorio e al vitigno di origine. Notevole la sua lunghezza e fa immaginare ancora un futuro fulgido.


13

Col d'Orcia

142 ha – 700.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Affascinante e austero, con una nuance di pietra focaia, molto minerale quindi, ma anche con ampi toni fruttati, bocca gustosa e sapida.

Non raggiunge il vertice per un soffio solamente per una chiusura un po’ amarognola, peccato.

SLOW: dall’annata 2013 le uve e i vini di Col d’Orcia hanno raggiunto la certificazione biologica. Un risultato non da poco viste le ampie dimensioni aziendali, che speriamo possa essere preso ad esempio da altre cantine del comprensorio.

14

Donatella Cinelli Colombini

33 ha – 170.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Impostazione moderna, con cenni di tostatura piuttosto avvertibili, ma queste sensazioni non copprono l’anima di questo vino. Buona la dolcezza, il succo e il finale fruttato. Ha il pregio di non chiudere amaro nonostante l’abbondante presenza del legno. Dal grande futuro davanti a sé.

Consigliato a chi ama le aristocratiche speziature legate all’affinamento in legno piccolo. C’è da chiedersi tra quanti anni queste nuance spariranno.

15

Castiglion del Bosco

62 ha – 300.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Un vino che ha grande carattere e non ha certo paura a esprimerlo. Ha molto frutto, con bocca che chiude particolarmente lunga e dolce. Finale lunghissimo e promette di durare nel tempo.

I pochi dubbi che abbiamo su questa bottiglia, subito fugati lasciando un pochino nel bicchiere il vino erano dovuti a una chiusura iniziale e a tannini particolarmente duri, che però ci forniscono anche una garanzia sulla sua durata nel tempo.


16

Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto

6,5 ha – 30.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Naso molto aperto con cenni di ciliegia sotto spirito e un ritorno in bocca quasi metallico. La sua salinità e sapidità è davvero gradevole e appagante. Piuttosto lungo e godibile.

La maturità è notevole, per cui questo è il momento migliore per berlo, in grande forma.

17

Il Poggiolo

Brunello di montalcino 2001

Una bottiglia che abbiamo apprezzato
per un’elegante nota balsamica che ne
impreziosisce sia la parte olfattiva sia
quella gustativa. Ha dinamicità e un’ottima
chiusura.

Qualche riserva relativa alle note piuttosto decise di vaniglia e di legno nuovo che a distanza di 12 anni dovrebbero essere state più “digerite”.

18

Villa i Cipressi

5 ha – 25.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Un vino che esprime una grande personalità grazie a profumi di lampone e un’acidità sostenuta, cosa che riprende con molta autenticità il territorio e il vitigno di appartenenza.

Finale leggermente amaro.


19

Il Palazzone

Brunello di montalcino 2001

Attacco olfattivo decisamente animale con sentori di cuoio e pelliccia, ma questo non ci spaventa visto che siamo di fronte al Brunello. Bocca di notevole spinta acida.

Tannino ancora molto duro, quasi amaro.

20

Fattoria dei Barbi

110 ha – 700.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Davvero un bel frutto subito in primo piano, decisamente aperto, piacevole e con una chiusura pulita.

Tannino ancora duro, quasi amaro.


Brunello di Montalcino 2011

ALTRE DEGUSTAZIONI

Banfi

850 ha – 10.500.000 bt
Brunello di montalcino poggio alle mura 2001

L’affinamento in legno ha lasciato ricordi un po’ troppo pesanti con sentori tostati e vanigliati.

I rimandi eccessivamente vegetali e di peperone non convincono, così come il finale una punta troppo dolce.

La pieve

1,7 ha – 7.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Nonostante i tanti anni dall’uscita in commercio persistono sentori di legno notevoli, che rendono il naso un po’ contratto e monocorde.

La vaniglia si ritrova anche in bocca, rendendo particolarmente dolciastro il finale.

Pian delle Vigne

65 ha – 350.000 bt
brunello di montalcino 2001

Attacco olfattivo con ciliegia matura, poi note dolci in chiusura armonica.

Un po’ caldo, una maturazione che pare troppo spiccata, frena la bevibilità di questo vino che probabilmente potrebbe dare di più.


Canalicchio di sopra

15 ha – 60.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Un Brunello decisamente gustoso e di buona personalità. Ottima speziatura in chiusura di naso.

Non convince in pieno il tannino amarognolo e duro, che secca il finale.

Luciani

Brunello di montalcino 2001

Impatto iniziale decisamente animale con sentori di pelliccia e di cuoio, tipici della denominazione e del sangiovese qui a Montalcino. Acidità in abbondanza, così come il succo. Buon finale con tannino in risalto. Beva notevole.

Pare aver raggiunto il picco nella sua maturazione.

Tenuta di Sesta

30 ha – 140.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Salino, quasi salato, ottimo finale poco tannico e quasi dolce e cremoso.

Ricordi olfattivi che rimandano al garofano e che paiono un po’ stanchi.


Caprili

18 ha – 65.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Ci convince decisamente il carattere minerale e l’ottima acidità che esprime, così come il finale dolce in chiusura.

Un po’ meno gradevoli le nuance di terra bagnata, che rendono il naso non così espressivo come ci si aspetterebbe.

Mastrojanni

25 ha – 100.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Nuance di tabacco che dominano un olfatto abbastanza complesso e ricco.

I ricordi di garofano e una bocca eccessivamente dolce lo rendono non così armonico come ci si attenderebbe.

Uccelliera

6 ha – 60.000 bt
brunello di montalcino 2001

Nonostante i tanti anni sulle spalle rimane un Brunello molto grintoso.

Alcol piuttosto intenso e soverchiante.

Accentuati sentori animali, con tannino deciso e nervoso.


Cupano

3,5 ha – 14.000 bt
Brunello di montalcino 2001

Vaniglia, caffè e poco altro, con una chiusura dolce di marmellata alle fragole.

Padelletti

6 ha – 20.000 bt
brunello di montalcino 2001

Sentori di muschio e di funghi, bocca decisamente tannica.

Il finale è secco e privo del giusto slancio, anche l’affinamento in legno pare abbia lasciato strascichi non sempre positivi.

Vitanza

16 ha – 150.000 bt
brunello di montalcino 2001

Cenni balsamici e buona acidità di contorno.

Finale amarognolo e qualche dubbio sulla futura longevità, visti anche i cenni di china e liquirizia che iniziano ad affacciarsi.



Brunello di Montalcino riserva 2001

TOP 3

Brunello di Montalcino riserva 2001

TOP 3

1

Poggio di sotto

10 ha – 35.000 bt
il decennale 2001

Che ci fa un Igt Toscana tra le Riserve? Non si tratta di un errore, ma piuttosto di un delitto burocratico tutto italiano. Questo vino, infatti, quando venne presentato alle commissioni di degustazioni professionali che decino sulla certificazionedelle docg fu bocciato. E quindi Piero Palmucci, il proprietario di allora di Poggio di Sotto, dovette declassare questa splendida Riserva. A distanza di anni questo vino rimane un’icona della denominazione, una bottiglia unica, forse il migliore 2001 di Montalcino. Elegante, aristocratico, dalla beva semplice, ma dalla complessità unica!

2

talenti

21 ha – 100.000 bt
Brunello di montalcino vigna del paretaio ris. 2001

Naso di fragolina di bosco, ciliegia matura, una sinfonia di profumi. Il palato è slanciato, pieno e succoso, con una ripresa della frutta fresca nella chiusura di bocca. Ottimo.

3

La fiorita

6 ha - 25.000 bt
Brunello di montalcino ris. 2001

Buccia di arancia, decisamente agrumato. In bocca è invitante e gustoso, salino, con chiusura appagante grazie al tannino risolto. Sta raggiungendo il suo picco massimo. Da bere ora.


Brunello di Montalcino riserva 2001

ALTRE DEGUSTAZIONI

Canalicchio - Franco Pacenti

15 ha – 60.000 bt
brunello di montalcino ris. 2001
imbottigliato

Un vino che si presenta con una grande integrità del frutto nonostante i tanti anni sulle spalle. Convince anche la chiusura particolarmente godibile.

Un’unica piccola perplessità, un tannino ancora molto marcato.

La Lecciaia

15 ha – 60.000 bt
Brunello di montalcino ris. 2001
imbottigliato

Sentori di fragola e di ciliegia uniti ad altri che ricordano la viola e la vaniglia.

Presenza del legno un po’ troppo massiccia, dolcezza marcata.

La Torre

15 ha – 60.000 bt
brunello di montalcino ris. 2001
imbottigliato

Sensazioni nobili di spezie dolci dovute all’affinamento in legno. Buona freschezza e persistenza.


Palazzo

4 ha – 12.000 bt
brunello di montalcino ris. 2001
imbottigliato

Sentori di fragola e di ciliegia uniti ad altri che ricordano la viola e la vaniglia.

Presenza del legno un po’ troppo massiccia, dolcezza marcata.

Terralsole

1 ha – 6.000 bt
Brunello di montalcino ris. 2001
imbottigliato

Nuance di scorza di arancia candita, piuttosto gustoso, con un buon frutto.

Un pelo più dolce del dovuto, fortunatamente supportato dall’acidità.