Cerasuolo di Vittoria

TOP 5

Cerasuolo di Vittoria

TOP 5

1

COS

30 ha - 190.000 bt

Giambattista Cilia e Giusto Occhipinti sono fra coloro che dimostrano coi fatti come il vino debba essere espressione di terra, vigna e cultura. Il sodalizio ultratrentennale tra i due brillanti architettivignaioli continua a dare interessanti apporti di qualità e di idee alla zona del Cerasuolo di Vittoria, e non solo. Assieme a loro, il biologo Jaques Mell segue il percorso biodinamico da tempo avviato.

Cerasuolo di vittoria cl. 2010
Da sempre quando pensiamo al Cerasuolo pensiamo a quello di COS. Unico perché di una bevibilità estrema e una freschezza altrettanto esagerata. I profumi sono intensi e pare di magiare frutta rossa appena colta dall’albero, quando la polpa è ancora calda per l’azione del sole. La bocca è dinamica, scattante, nervosa, invitante.

SLOW: azienda biodinamica, da sempre si utilizzano solo lieviti autoctoni e bassissime dosi di solforosa. Grazie a un impianto fotovoltaico, l’azienda ha piena autonomia energetica.

2

Planeta

367 ha - 2.000.000 bt

Un’azienda unica non solo nel panorama siciliano, ma anche italiano. In pochi anni, dal 1995, è cresciuta con un ritmo molto sostenuto, tanto da arrivare all’attuale superficie vitata. L’idea dei cugini Planeta, Alessio, Santi e Francesca, è quella di creare una costellazione di tenute per esaltare di diversi territori dell’isola. Una delle aziende agricole più importanti e amate, e forse quella dove i vini sono più convincenti per noi, è proprio quella di Dorilli, dedicata al Cerasuolo.

Cerasuolo di vittoria cl. dorilli 2011
Il vino che porta il nome della tenuta è la selezione più importante di questa cantina. Affina per 12 mesi in tonneau non nuovi, regalando profumi di rara complessità e bellezza, che sono in perfetto equilibrio tra la componente floreale e fruttata e quella delle spezie dolci. La bocca è piuttosto elegante, con una freschezza davvero intensa per essere un vino affinato in legno.

3

Gulfi

75 ha - 250.000 bt

Gulfi è un fenomeno dell’enologia siciliana, perché riesce in modo mirabile ad abbinare una ricchissima personalità dei vini prodotti con un numero di bottiglie piuttosto elevato. Merito dell’imprenditore Vito Catania che ha scelto una linea stilistica fortemente legata al territorio e ai suoi collaboratori, in primis Salvo Foti che è il suo enologo. L’azienda è relativamente giovane, essendo stata fondata nel 1996. Di grande impatto la cantina, con possibilità anche di ospitalità per gli enoturisti.

Cerasuolo di vittoria 2013
Le uve sono coltivate nella vigna Stidda a 420 metri di quota, cosa che assicura escursioni termiche molto importanti. Il vino – affinato solo in acciaio – è una sinfonia di profumi – con ricordi di frutti rossi e di anguria – e di sapori, con sapidità e bocca molto gustosa.

SLOW: Tutti i vigneti sono coltivati in biologico e non si fa ricorso all’irrigazione.


4

Arianna Occhipinti

18 ha - 110.000 bt

Nel 2004, dopo gli studi di Enologia, Arianna Occhipinti è tornata a Vittoria rivelandosi presto come una delle più capaci e sensibili interpreti del territorio. Oggi, a 31 anni, è una “star” nel mondo del vino naturale. Un documentario, un libro pubblicato da un’importante casa editrice, numerosi riconoscimenti: tutto questo non è cascato dal cielo, ma è frutto della dedizione di questa ragazza intelligente. Il nucleo storico del vigneto aziendale si trova in contrada Fossa di Lupo. Recentemente Arianna ha comprato terreni nell’adiacente contrada Bombolieri e affitta anche 2 ettari di vecchie vigne di frappato in contrada Pettineo.

Cerasuolo di vittoria cl. grotte alte 2008
Un “esperimento” particolare quello messo in atto da Arianna. Ovvero creare un Cerasuolo di Vittoria da invecchiamento, un vino che possa sfidare gli anni grazie a un affinamento il legno da 25 ettolitri per 4 anni. Un esperimento che sta cominciando, anno dopo anno, a prendere forma e a essere sempre più interessante. Le note sono selvatiche, animali, con rimandi alla frutta rossa e alle spezie. La bocca è godibile, acida e succosa.

SLOW: certificazione biologica e gestione biodinamica delle vigne. Interventismo minimo in cantina con dosi di solforosa molto basse.

5

Poggio di Bortolone

15 ha - 70.000 bt

Dalla fine del Settecento la famiglia Cosenza gestisce quest’azienda, occupandosi di viticoltura e olivicoltura. L’ultimo passaggio di testimone è avvenuto fra Ignazio, cui si deve l’imbottigliamento della prima etichetta nel 1982, e il giovane figlio Pierluigi, che sta mettendo a frutto i suoi studi di agronomia curando personalmente le vigne.

Cerasuolo di vittoria cl. poggio di bortolone 2011
Se volete bere un Cerasuolo di quelli senza intermediazione di legno questo è il vino giusto per voi. Solo acciaio, un sorso puro di terroir con note di gelso nero e di ciliegia. Un bocca slanciata e succosa. Prezzo molto convincente.


Cerasuolo di Vittoria

ALTRE DEGUSTAZIONI

Avide

68 ha - 230.000 bt

L’azienda nasce nel 1882, limitandosi a produrre vino per la stretta cerchia familiare e degli amici. Gradualmente si amplia, acquistando terreni nelle campagne di Bastonaca e Mortilla, fino a diventare tra le aziende simbolo del Cerasuolo. La proprietà continua ad avere come riferimento la famiglia Demostene, con il notaio Giovanni e il nipote Marco Calcaterra coadiuvati in cantina dall’enologo Giovanni Rizzo.

Cerasuolo di vittoria cl. 2010
Molto gradevoli le nuance di melograna e di amarena. Ha una spinta acida gradevole, unita a una invitante dolcezza del frutto. Bella sapidità finale. Un vino mai banale.

Manenti

5 ha – 10.000 bt

Un piccola azienda, una new entry dell’enologia di questa zona. Ma sicuramente una bella notizia visto che il progetto pare molto interessante. Si coltivano solo viti ad alberello su suoli rossi calcarei. Il sesto di impianto è molto stretto. La filosofia in campagna è quella legata al gruppo dei Vigneri (www.ivigneri.it) di Salvo Foti. Quindi una bella notizia visti i principi di grande naturalità in campagna e pochi interventi in cantina.

Cerasuolo di vittoria 2012
Un vino leggero, ma non banale. Profumatissimo, succoso, gustoso e dall’acidità spiccata e molto godibile. Decisamente gastronomico, molto adatto al consumo a tavola.

Valle dell’Acate

100 ha - 450.000 bt

La famiglia Jacono si dedica da sei generazioni alla viticoltura ed è stata un’apripista per l’affermazione dei vitigni autoctoni del comprensorio del Cerasuolo di Vittoria.

Cerasuolo di vittoria cl. 2010
Frutto di un taglio di frappato al 40% è affinato per un anno in tonneau e in acciaio. Nasce un vino dai profumi molto gradevoli di ciliegia, more e spezie. La bocca è molto invitante e succosa.


Feudo di Santa Tresa

34 ha - 300.000 bt

La famiglia Maggio, già attiva nel settore vitivinicolo all’interno del comprensorio di Vittoria, oltre dieci anni fa ha dato vita a questa seconda azienda assieme all’imprenditore trentino Stefano Girelli. Feudo di Santa Tresa prende nome da una contrada situata in una delle zone classiche del Cerasuolo. I principali collaboratori dei titolari sono Angelo Marangio, che si occupa dei vigneti e l’enologo Stefano Chioccioli. I vigneti sono distribuiti in un’area di bassa collina omogenea, che si caratterizza per la presenza di terre rosse calcaree.

Cerasuolo di vittoria cl. 2011
Un vino molto classico nella sua espressione territoriale e varietale. Profumi di gelso, sapido e salino, alcol moderato e buona chiusura.

Terre di Giurfo

40 ha - 100.000 bt

La località Giurfo si trova lungo la valle del Dirillo, ai confini tra il comune di Licodia Eubea e la parte occidentale della provincia ragusana. Lì la famiglia Giusino Alessi da oltre anni possiede terreni destinati ad attività agricole. Nel 2003 è nata l’attuale cantina, che Achille Alessi dirige con la collaborazione dell’enologo Giuseppe Romano e del tecnico alimentare Francesca La Marca.

Cerasuolo di vittoria muskarìa 2011
Le uve crescono a 550 metri di quota e il blend prevede una percentuale di frappato piuttosto alta (40%). Queste caratteristiche fanno si che questa bottiglia giochi molto sulla parte aromatica e sui profumi notevoli e intriganti. Il corpo non è possente, ma molto fresco e godibile.